I colori preziosi, ora imperiosi, ora evanescenti, incantano e collidono magistralmente con strutture materiche dischiuse da rara maestria.

L’impollinazione incrociata (scultura, pittura, fotografia, letteratura, psicologia, filosofia, medicina, gemmologia, chimica,neuroscienze) conferisce plusvalore alle opere.
Sonja Colapinto de Weligonoff è il Bardo
della pittura contemporanea

Leon Black
Chairman, Ceo, Direttore AGM
Chairman MoMA

Arte eminentemente enigmatica
ed ipnotica, il cui perno è
la percezione neurosensoriale.

L’ode alla perfettibile mutevolezza
(in contrasto con l’estetica kantiana)
E all’imprevedibile divenire dell’essere,
magistralmente sintetizzata
da virtuosismi pittorici,
risolve il conflitto
tra realtà percepita ed unilateralità dell’immagine imprigionata nel dipinto, esaltando efficacemente
il processo di profusione hegeliana.

La sfida
contro la legge di gravità
è vinta

Arthur Danto
Critico d’arte, Filosofo

Le opere di Sonja Colapinto occupano una posizione di confine, quella che nella cultura della Medicina Tradizionale Cinese viene considerata la quinta stagione.

Rappresenta un momento di passaggio ed è una stagione che esiste senza esistere.
Ogni attimo presente è una transizione verso altrove e questa dinamica proiettiva rende illusoria ogni forma.
Da qui l’ansia che ci pervade di fotografare un momento, di rubarlo pittoricamente al tempo, di non lasciarlo morire nella nostra memoria.
L’artista, al contrario, sfida la paura e coglie la potenza formale di ciò che ancora formale non è.
Ci vuole coraggio perché la forma non è ancora prevedibile, ogni trasformazione è un viaggio senza una meta definita.
Per chi come me da anni si occupa di medicina è facile cogliere nelle opere di Sonja Colapinto i segni delle fasi di transizione, quelli che incontri negli abissi della matrice extracellulare, nel mistero della differenziazione degli organi, nel rifiuto sprezzante ed anarchico di una cellula tumorale.
Se osservi una creazione di Sonja Colapinto non stai guardando un orizzonte ma il mistero irrisolto della libertà di scelta che abita il materiale e l’immateriale e ci lascia stupiti sotto il cielo.

Marco Del Prete

Medico Chirurgo specialista in Malattie del Ricambio Idrosalino, Omeopatia, Medicina Naturale e Biologica.
Presidente e Docente – Scuola di Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate A.M.I.O.T. (Associazione Medicina Italiana di Omotossicologia)
Docente Corso di Biotecnologie Mediche e Medicina naturale- Facoltà di Medicina-Università degli Studi di Milano Docente di Agopuntura Energetica-Università degli Studi del Piemonte Orientale

Abissi ipnotici e profondità tridimensionali.

Interventi sovversivi armati di pigmenti, gemme, peptidi, minerali, creano il perfetto equilibrio dei contrasti.
Aureo nutrimento per l’anima.

Gillo Dorfles
Critico d’arte, Pittore, Filosofo

Nulla e’ casuale.

Scava nella materia, nella memoria e nelle emozioni più recondite disvelando il non conosciuto e l’inusuale.
Il suo poliedrico percorso artistico rivela un rigore che si sottrae all’imperante compiacenza e, sul filo di un pericoloso perfezionismo, reclama ed impone riflessioni mai scontate.
Procedimenti alchemici, dissonanze armoniche perfettamente equilibrate, consonanza aurea.
Sinestesia e talento cristallino.
Pigmenti e pietre preziose polverizzate uniti a oro, polipeptidi, perossido di idrogeno, oligoelementi, rendono le opere crepitanti
e ipnotiche.
Una via di fuga alla scoperta del se’.
I titoli delle opere, sintesi di un pensiero articolato, arguto e raffinato, forniscono chiavi di lettura che ne agevolano la semiotica.

Mafalda Calvani
Storico e critico d’arte

Solido know how, sorprendente versatilità, creatività trasversale, spiccata originalità.

Puro talento visionario.

Louise Wilson
Director Central Saint Martins, London